Microsoft Windows Vista

Il successore di Windows XP è arrivato dopo ben 4 anni. Uno sviluppo molto lungo e non senza problemi. La versione, in realtà, era già pronta nel 2004 ma venne cancellato tutto e lo sviluppo ricominciò da zero sulla base di Windows Server 2003. Questo comportò la rimozione di alcune features che, inizialmente, avevano pensato per questo sistema operativo (file system WinFS, riscrittura della shell in .NET). Per tutta la durata dello sviluppo, in rete vennero distribuite varie versioni del sistema operativo: tutte in versione Beta e con il nome in codice Longhorn.

Alla fine di gennaio 2007, la Microsoft presentò il suo nuovo software di base al pubblico: Windows Vista.

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Windows Vista rappresentava un cambiamento radicale rispetto a Windows XP, possedeva un nuovo motore di rendering per le finestre, effetti grafici 3D, trasparenze delle finestre (Aero), un ridisegnamento di Windows Explorer ed alcune interessanti novità: un pannello laterale chiamato Sidebar in cui potevano essere posizionati vari gadget. I gadget non erano altro che delle mini-applicazioni come il calendario, i post-it, lettori di feeds, etc…

Anche Internet Explorer venne migliorato, raggiunse la versione 7.0 e cambiò il suo nome in Windows Internet Explorer.

Amore e odio

Gli utenti non accettarono ad occhi chiusi il cambiamento: c’è chi era legato all’interfaccia minimale di Windows XP e chi, invece, bistrattava il sistema operativo per i suoi requisiti minimi per l’installazione.

Con Windows Vista, gli sviluppatori crearono un piccolo capolavoro tra grafica con i suoi effetti 3D, le trasparenze, il nuovo menu start ridisegnato, le nuove funzioni di protezione del kernel, etc… Tuttavia, vi era una nuova funzionalità, molto utile, che infastidiva gli utenti: la User Account Control.

La User Account Control (abbreviato con UAC) consisteva in un sistema di controllo atto ad avvisare l’utente su ogni modifica alla configurazione del sistema e ad attenderne la sua conferma. Venne integrato per aumentare la sicurezza del sistema ma, purtroppo, le cattive abitudini sono dure a morire. Nelle versioni precedenti siamo stati tutti abituati ad effettuare tutto senza alcun controllo o blocco del sistema e questo non è stato un buon trampolino di lancio per questa nuova caratteristica del sistema.

Utilissima per proteggersi dalle operazioni automatiche nascoste dai virus ma molto invasiva in quanto i messaggi erano molto frequenti, anche per le comuni operazioni giornaliere. Inoltre, per la prima volta, era presente un nuovo sistema di indicizzazione dei file e la tanto apprezzata nuova funzionalità BitLocker per la crittografia di intere partizioni, compresa quella di boot.

Le più importanti innovazioni

Ovviamente, non erano solo queste le innovazioni. Vista era pieno di novità ed alcune che dobbiamo ricordare sono sicuramente:

  • Il supporto al nuovo protocollo TCP/IPv6
  • L’integrazione nativa delle librerie .NET Framework 3.0 che sono necessarie per l’esecuzione delle applicazioni sviluppate con il .NET framework di Microsoft.
  • Link simbolici: puntatori a file o cartelle.
  • Cartelle virtuali: la possibilità di creare dei contenitori (cartelle) ove racchiudere tutti i file e cartelle che soddisfano un determinato criterio di selezione.
  • Masterizzazione disco integrata nel sistema.
  • Ricerca veloce: indicizzazione dei file del disco per una ricerca globale di file, cartelle, e-mail e programmi.
  • Hot patching: riduzione dei riavvii necessari a seguito di aggiornamenti di sistema.
  • Windows Update: il gestore di aggiornamenti di sistema dedicato.

Un sistema sottovalutato e screditato

Tanta grafica, purtroppo, aveva i suoi lati negativi: il sistema risultava pesante perché esoso di risorse: senza un minimo di 4GB di memoria RAM e di un disco SATA, risultava molto lento nell’utilizzo delle basilari operazioni quotidiane. A questo, bisogna considerare che anche i produttori di hardware tendono ad assemblare computer con componenti non sempre al top…

Questo fece diffondere la voce che Windows Vista fosse un sistema operativo lento e inadatto. Voci più che di corridoio, tante da far includere ai produttori di hardware una procedura guidata per effettuare il downgrade (il passaggio ad una versione precedente) del sistema operativo verso Windows XP.

Questo provocò l’insana situazione in cui si acquistava un computer con processore a 64 bit e poi si installava un sistema non efficiente per poterlo utilizzare. Oltre questo, il sistema venne sempre più screditato e bistrattato al punto di esser definito uno dei più grandi fallimenti di Microsoft.

La realtà è ben lontana dalle dicerie: Vista era un ottimo sistema operativo, un po’ troppo esoso di risorse e con qualche bug di gioventù, ma niente che non potesse esser risolto con aggiornamenti successivi.